Visita canonica Comunita’ di Torregrande

Visita canonica Comunita’ di Torregrande

Visita Canonica nella Comunità di Torregrande. Sr Annmary, Sr M. Aurora, Sr M.Ausilia, Sr Adalgisa, Sr Saveria, Sr Felicina, Sr M. Danila, Sr Jeanne salutano tutte.

I Resti Mortali di Padre Felice Prinetti, Fondatore dell’Istituto delle Figlie di San Giuseppe sono tornati a Genoni, nella Casa Madre.

I Resti Mortali di Padre Felice Prinetti,          Fondatore dell’Istituto     delle Figlie di San Giuseppe sono tornati a Genoni,     nella Casa Madre.

 

La realizzazione di un sogno

Sì, possiamo parlare di un sogno perché il desiderio di avere nell’Istituto il Venerabile Fondatore è sempre esistito. È esistito nel nostro amato Fondatore dal giorno in cui, chiuso il suo servizio, come segretario dell’arcivescovo nella diocesi di Cagliari, in obbedienza ai suoi superiori, è rientrato nella penisola, e dal quel momento ha vissuto la sofferenza della lontananza, espressa con accenti accorati soprattutto nella corrispondenza con Madre Eugenia e la Comunità. Una frase ricorrente è questa: “Il mio cuore è sempre in mezzo a voi”.

Si era allontanato fisicamente ma il suo cuore era rimasto a Genoni, per la condivisione a distanza, di tutto quello che le suore vivevano di bene e di male, di gioie comunitarie e di persecuzioni esterne, con il sostegno costante della sua parola che le aiutasse ad entrare nel mistero pasquale di Cristo per viverlo in tutte le sue dimensioni, compresa la croce, come segno di predilezione del crocifisso e via al cielo.

Con la Casa Madre nel cuore

La nostalgia della Comunità di Genoni in lui è costante e la esprime con accenti di gioia quando si presenta l’occasione di poter tornare e scrive: “Aspetto con pazienza, di poter venire, come spero, ai primi di maggio”; (Lett. Pag. 1449); “Spero di essere presto con voi, vogliatevi bene.” (Lett. Pag. 46) “Brucio dal desiderio di vedervi, visitare insieme con voi Gesù, cantar le lodi alla Madonna e a San Giuseppe, guarirvi e lasciarvi allegre e contente”. (Lett. pag. 31).

Da Torino scrive: “Torino è bella ma il mio cuore è là, e mi domando: e il mio caro Cau? E suor Eugenia? E suor…? suor…? suor…? Ma poi riposo nel pensiero che Gesù ci tiene uniti nel suo cuore per amore di San Giuseppe e della Madonna che ci ha dato Egli per Mamma. Vogliatevi bene figlie mie e la Comunità sarà l’anticamera del paradiso” (Lett.pag.148).

Il legame con le sue figlie è tanto forte che in nessun modo si può allentare: “Siete sempre nella mente, nel cuore, nelle mie preghiere”. (Lett.pag.73); “Benché lontano passerò il Natale in mezzo a voi”. (Lett. Pag. 27)

Vorrei le ali per venire a trovarvi” (Lett.pag.94). “Penso sempre a voi e prego sempre Gesù, Maria SS.ma e San Giuseppe che custodiscano e vi facciano buone e sante” (Lett. pag. 99)

Quando riesce ad arrivare a Genoni il suo cuore è pieno di gioia: “Papà farà festa celebrando la prima santa messa di Natale con voi.” (Lett. pag. 157) In occasione della Pasqua scrive: “Papà verrà a cantare l’alleluia con voi, a Dio piacendo, perché così l’allegrezza sia piena”. (Lett. pag.172)

Penso che anche il rientro definitivo dei suoi Resti Mortali nell’amata Comunità di Genoni, sia per Lui motivo di allegrezza piena perché risponde a un suo desiderio coltivato per tutta la vita, mantenuto nell’eternità, ma con la certezza che quel giorno sarebbe arrivato, esattamente il 19 marzo 2019.

Così anche le sue Figlie a Casa Madre possono vivere l’allegrezza piena dell’abbraccio del Padre che non ha mai smesso di amarle, di pensare e di pregare per loro.

Genoni - Arrivo dell’urna all’ingresso del paese.
Ad attenderla l’Arcivescovo di Oristano Mons. Ignazio Sanna, il sindaco Dr. Roberto Soddu, Madre Maria Luciana, le Figlie di San Giuseppe e numerosissimi fedeli.
L’urna con le spoglie mortali di P. Prinetti nella chiesa parrocchiale
Celebrazione Eucaristica presieduta da Mons. Ignazio Sanna, Arcivescovo di Oristano. Concelebrano Mons. Mauro Morfino, Vescovo di Alghero-Bosa, Mons. Paolo Atzei, Arcivescovo emerito di Sassari.
Dopo la Celebrazione Eucaristica le spoglie di Padre Prinetti vengano accompagnate processionalmente alla Casa Madre.
Cappella di Casa Madre dove riposano i resti mortali del Ven.le Padre Felice Prinetti

Una Giornata Speciale

Una Giornata Speciale

Oggi, 17 marzo, 2019 è per noi un giorno speciale , un giorno di festa che accende di luce questa  3° domenica di quaresima illuminandola con un fulgore particolare, carico di richiami all’essenzialità del percorso quaresimale orientato ad una maggiore adesione della nostra persona e della nostra vita all’amore di Dio,  una luce che non toglie nulla alla serietà del cammino intrapreso, ma lo arricchisce con riverberi che sanno di cielo, che rendono Il cielo presente sulla terra.

Il cielo è in noi, in mezzo a noi  ed è rivelato dai segni dell’amore, impronte terrene con il sigillo di Dio.

Oggi per noi questa luce risplende nella scelte di tre giovani sorelle che rinnovano la loro consacrazione al Signore con i voti di povertà, castità e obbedienza nell’Istituto delle Figlie di san Giuseppe.

Le suore : sr Adelia, Sr Alana e Sr Eloise, rispettivamente  di anni 30, 28, e 29, di nazionalità brasiliana, hanno confermato la loro adesione alla chiamata del Signore, nella parrocchia di San Sebastiano ad Oristano scegliendo di vivere nella luce pasquale il carisma dell’Istituto delle Figlie di San Giuseppe al quale appartengono, nell’esperienza delle beatitudini evangeliche  e di quella del carisma della divina compassione, proposto dal loro Fondatore, il Venerabile Servo di Dio Padre Felice Prinetti,  come riverbero della luce dell’amore di Dio sulla terra

Rinnovazione dei voti di Sr Adelia, Alana ed Eloise

Ringrazio Don Giuseppe perchè ha voluto che, oggi, le nostre tre Sorelle, Sr Adelia, Sr Alana e Sr Eloise, rinnovino la loro consacrazione al Signore in questa Comunità parrocchiale,  dove, già da qualche anno  rendono il servizio della collaborazione pastorale, nella catechesi , l’animazione liturgica, l’animazione dei gruppi di giovani, come spazio di attuazione del dono di se stesse al Signore, come Figlie di San Giuseppe.

Siamo tutti vicini con la preghiera e con l’affetto a queste nostre Sorelle, nella gratitudine al Signore per il dono della vocazione alla vita consacrata e nella condivisione della  gioia interiore che accompagna ogni scelta per il Regno di Dio.

Vogliamo condividere con loro la gioia che nasce dalla consapevolezza di essere oggetto di un amore immenso che, con il dono della santa vocazione a seguire Gesù povero, casto e obbediente, inserisce in quella porzione di umanità che Dio sceglie per sè, come realizzazione del suo sogno.

Si, vivere la totale appartenenza a Dio e agli uomini, nella sequela di Gesù maestro, realizza il sogno di Dio, include in quella porzione di popolo scelto per essere espressione della gloria di Dio nel mondo, situa sul piano dei Consigli evangelici che creando giuste relazioni tra Dio e gli uomini, tra il cielo e la terra, consentono la piena realizzazione della persona nella sua dimensione umana e spirituale e pongono la persona della consacrata come modello di valori eterni, la cui bellezza e ricchezza si vivono già su questa terra e saranno definitive e totali al termine della vita terrena.

In tal senso la vita consacrata è parte costitutiva della Chiesa, perche ne rappresenta la sua vera natura, creata per vivere la gioia di un amore pieno, fatto di relazione e di dialogo con Dio nella totalità dell’appartenenza a Lui,  di totalità di dono ai fratelli, nel servizio di carità che ama Dio nei fratelli, diventando strumento della sua compassione infinita e del suo amore immenso.

 

Sr Adelia , Sr Alana e Sr Eloise sono chiamate a vivere la loro santa vocazione come Figlie di San Giuseppe  per le quali l’impegno ad essere presenza dell’infinita compassione di Dio per l’uomo, nella fraternità universale è specifico dell’Istituto a cui appartengono.

Il nostro Padre Fondatore il Venerabile Padre Felice Prinetti ha voluto come carisma dell’Istituto la compassione di Dio per ogni uomo, chiede alle suore di essergli tanto care da entrare nelle sue piaghe, cioè vivere nella propria vita il mistero pasquale di Cristo per essere mediatrici di grazia, facendola scendere nelle piaghe dell’umanità di oggi, nei bisogni di coloro che pone nella nostra strada, perché attraverso il dono della nostra vita, concretizzato in un servizio d’amore, la persona si apra e percepisca nella sua vita la presenza risanatrice dell’amore di Dio.

Questo noi oggi auguriamo alle nostre care Sorelle che rinnovano la loro consacrazione religiosa, con la preghiera che il Signore illumini sempre la loro vita con la gioia del suo amore.

                                                                    Madre Maria Luciana Zaru

Viva la festa!

Catechesi Suor Nolly Jose 

Motivazioni della Traduzione in più lingue

“Non si accende una lucerna per metterla sotto il moggio ma sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa” ( Mt.5,15;)

La scelta di tradurre la biografia del nostro Padre Fondatore, nelle lingue parlate, nei diversi Continenti dove l’Istituto è presente,  nasce dal desiderio che diventa anche un dovere, di rendere visibile l’azione dello Spirito Santo nelle persone che, durante la vita terrena, hanno aperto il proprio cuore a Dio permettendogli di entrare, di trasformarlo secondo il suo cuore, di illuminarlo con la sua luce divina, i cui riflessi diventano fari luminosi capaci di orientare la vita dei fratelli in cammino nella sequela del Maestro lungo le strade della vita.

La vita del nostro Padre Fondatore, il Venerabile Padre Felice Prinetti, di cui è in corso la Causa di Beatificazione e di cui la Chiesa ha già riconosciuto l’eroicità delle virtù, è uno dei tanti fari di luce che il Signore ha acceso nella Chiesa, non solo per l’istituto da lui fondato, ma per tutto il popolo di Dio.

Una luce che si sprigiona da tutto il suo percorso esistenziale,che Marco Cardinali, autore della presente biografia, descrive con linguaggio semplice e piacevole ma profondo ed essenziale, evidenziando, nello sviluppo umano dei fatti storico- biografici, l’azione efficace di Dio che, come un vasaio  plasma e modella la creta, fino a farne un capolavoro di grazia che brilla di bellezza eterna, nei riflessi del mistero pasquale di Cristo per il quale tutto nasce e tutto vive.

Una luce divina che nasce nel cuore con la grazia del Battesimo, cresce nelle pieghe della vicende umane e porta progressivamente alla gioia dell’abbandono totale nelle mani del Padre, fonte di pace e di tranquilla confidenza, realizzazione piena della dimensione umano divina secondo il progetto di Dio.

Poiché la funzione naturale di ogni lampada è quella di illuminare, per cui non può essere messa sotto il moggio o restare nascosta, ma deve essere posta sul candelabro, anche noi vogliamo che la luce spirituale del nostro Venerabile Fondatore raggiunga il maggior numero di persone, a partire dagli ambiti geografici in cui l’istituto opera, perché, attraverso questa luce che trasmette la forza rigenerante dello Spirito Santo, tutti siamo aiutati a restare nelle vie di Dio sostenuti e illuminati dal calore che promana dalla vita dei suoi santi.

Noi Figlie di san Giuseppe sappiamo che nel nostro Venerabile Padre Felice Prinetti è presente il riverbero della luce di Dio, chiara, luminosa, positiva.

La lettura della sua biografia aiuta a capire che in lui erano costantemente presenti i si si e il no no evangelici, espressi nella determinazione della volontà che non si lascia bloccare dalle difficoltà o dalla paura, come dimostra nella decisione di lasciare l’esercito per consacrarsi a Dio e nella fortezza di fronte ad ogni forma di ostilità e soprattutto nell’ubbidienza ai superiori, sempre pronta e senza condizioni.

 Una luce luminosa capace di scaldare il cuore e rafforzare la volontà, in particolare con il ruolo di direttore spirituale a cui faceva riferimento ogni categoria di persone: sacerdoti, consacrati e laici.

Una luce positiva che dà senso a tutto, in particolare alla sofferenza e alla croce, che se vissuta in unione a Gesù diventa il passaggio alla gioia della resurrezione. Una luce positiva, ricca di speranza che percepisce tutto come un dono, lo accoglie, lo gradisce e lo vive come espressione di un grande amore.

La santità del Padre Prinetti è una santità concreta, che si nutre di impegno, di fatica, ma anche di gioiosa esultanza per tutto ciò che il Signore opera nella sua persona.

Una santità ordinaria, quotidiana, che profuma di casa, di cibo, di gesti concreti, impegnata nella programmazione di progetti che aiutano a vivere bene, nella fedeltà al proprio dovere, nel rispetto delle regole, nella fraternità e la condivisione comunitaria.

La sua biografia fa intravvedere la straordinarietà della sua esistenza nelle pieghe della vita ordinaria, nel luogo dove il Signore lo ha posto, con le persone con cui lo ha voluto.

In questa dimensione ordinaria, resa straordinaria dalla disponibilità continua all’azione dello Spirito Santo, il Padre Felice Prinetti. ha realizzato se stesso.

 Penso che alla luce di questo modello che riverbera la luce di Cristo, anche noi possiamo rendere la nostra vita piena, bella, ricca e felice.

Madre Maria Luciana Zaru, Figlia di San Giuseppe

Superiora Generale.