FELICE “nascita di un dono”

 

L’“Oratorio” è un’opera musicale che ha origini molto antiche e tratta sempre una tematica di genere sacro. Affonda le sue radici nel medioevo per svilupparsi poi durante il rinascimento. La sua caratteristica principale consiste nel fatto che gli scritti di una determinata figura religiosa ma anche di un’azione sacra vengono musicati e interpretati con il canto o con il recitativo allo scopo di lasciare il messaggio più impresso nella mente delle persone. In breve, si racconta in musica e attraverso dei gesti il messaggio che si vuole trasmettere per renderlo più tangibile e concreto.

L’Oratorio “Felice – nascita di un dono” vedrà la presenza di tre personaggi: un personaggio principale che rappresenterà il fondatore Felice Prinetti, un secondo personaggio che rappresenterà l’Anima intesa come Carisma, e un terzo personaggio interpretato dal Coro della Scuola per la Liturgia “CantantibusOrganis” che rappresenterà la Chiesa.

 

Il nome “Felice”, pensato dal Maestro compositore Giuseppe Pecce, intende mettere in risalto il nome proprio del fondatore padre Felice Prinetti ma anche, nel contempo, facendo una lettura completa del titolo “Felice nascita di uno dono”, vuole dare risalto all’opera da lui promossa nella Chiesa: “Felice nascita di un Carisma, di una Congregazione, di un Dono alla Chiesa”. L’Oratorio che verrà presentato ha lo scopo di presentare, oltre la figura del Fondatore, anche il Carisma che lo Spirito Santo ha scelto, pensato e ispirato al Venerabile Padre Prinetti per le sue figlie spirituali.

 

Per comprendere appieno di cosa si tratta e vivere le emozioni che la musica e il canto regalano, vi invitiamo a partecipare alla nostra grande gioia. La vostra gradita presenza alla presentazione di quest’Opera che verrà eseguita in anteprima assoluta il 26 aprile 2024 presso la Basilica di Santa Cecilia in Roma e, in seguito, il 12 maggio 2024 presso la Cattedrale Metropolitana di Oristano, sarà per tutte noi Figlie di San Giuseppe occasione per farvi conoscere una persona che a 108 anni dalla sua nascita al cielo, continua ad essere a noi tanto cara, preziosa e attuale nel nostro cammino personale e di Congregazione.